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L’antico borgo
fortificato di Poggio Oddone viene nominato per la prima volta in un documento
del 1064, dove si attesta che la contessa Adelaide, sposa di Ottone di Savoia,
fonda l’Abbazia di S. Maria di Pinerolo e dona a tale Abbazia molte terre fra
cui Podium Odonis e la sua valle, la Val di Perosa .
Perosa, fornita di un
castello e circondata da mura, passerà prima sotto il dominio degli Acaia, e poi
dei Savoia che governeranno queste terre fino al 1536, anno in cui con
l’invasione di Francesco I° inizia la prima dominazione francese.
Solo nel 1574, sotto il
ducato di Emanuele Filiberto, il borgo fortificato di Perosa verrà restituito ai
Savoia insieme alle piazzeforti di Pinerolo e Savigliano.
Proprio la posizione
centrale del borgo rispetto alle due vallate che da qui si diramano ne ha
determinato il ruolo di città fortificata e porta d’Italia che Perosa, con
Pinerolo, ha rivestito fino alla campagna napoleonica, quando venne ordinata la
distruzione definitiva di tutte le sue fortezze, garantendo così alla Francia
un passaggio sicuro, diretto e rapido verso la pianura e Torino.
Bisognerà arrivare al
1830 per ritrovare notizie importanti su Perosa, quando il suo territorio sarà
interessato da quella che gli storici hanno definito “Rivoluzione Industriale”.
Qui verranno impiantate le industrie
tessili (seta e cotone) che faranno la fortuna della cittadina e della Valle,
sino ai giorni nostri.
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