Associazione culturale

Poggio Oddone

di

Perosa Argentina

Associazione culturale di Poggio Oddone, P.zza Europa, 3 - 10063, Perosa Argentina - e-mail: poggio.oddone@libero.it

DISTANZE DALLE PRINCIPALI CITTA' DEL NORD ITALIA

DISTANZE DALLE PRINCIPALI CITTA' ESTERE

Torino  Km 50 Briançon Km  50
Cuneo  Km 70 Gap Km  130
Milano  Km 190 Grenoble Km  150
Genova  Km 220 Lione Km  250
Savona Km 195 Ginevra Km  270
Bologna Km 380    

DOVE SIAMO

 Rievocazione storica

"Poggio Oddone terra di confine
Il dono del formaggio"

Scarica il programma 2009

 

19 - 20 - 21 SETTEMBRE 2008

IX EDIZIONE - MERCATI E VECCHI MESTIERI

 

Programma

 

Venerdì 19 Settembre


Ore 21,00 presso Palestra Elementari
DEGUSTAZIONE "DolcePerosa"

Ingresso libero

 

Sabato 20 Settembre


Ore 16 presso cortile elementari
LA FABBRICA DELLA CARTA

Rievocazione di antichi processi di lavorazione

Ore 16,30 presso scuole elementari
Inaugurazione MOSTRE
• Trecento anni dei Valdesi in Germania

• Lo Stambecco
• La Resistenza in Valle


Ore 16 presso Olimpia Club
GIOCATE CON NOI
Animazione del sabato pomeriggio.


Ore 19,30 presso palestra elementari
CENA MEDIOEVALE...con delitto!
(Prenotazione obbligatoria allo 0121.82456 – 333.8560591-340.2634073)
Horror, ironia e comicità tra una portata e l'altra per la cena più allegra dell'anno

Compagnia teatrale Anubi Squow di Cremona

Clicca qui per conoscere il menu


 

     

 

 Domenica 21 Settembre

 


Ore 9,00 - 18,00 presso viale Duca d'Aosta

 

FIERA DEL “PLAISENTIF”

 Il paniere del margaro – artigianato tipico

Nel corso della giornata

• FIERA REGIONALE
• FABBRICA DELLA CARTA
• PROSECUZIONE MOSTRE

Spazio OSPITI il mercatino di Espaci Occitan


Ore 10,00 presso cortile elementari
Assemblea dei Cavalieri del Plaisentif
DEGUSTAZIONE Plaisentif e... marmellata di sambuco

Con la partecipazione del dott. Giuseppe Zeppa-Università di Torino, Ezio Giai e Marco Bourlot


Ore 12,30 presso palestra delle elementari
PRANZO… del povero pastorello!
Prenotazioni in mattinata allo 0121.82456 - 333.8560591 - 340.2634073 o al punto cassa

(costo pranzo 9)

Clicca qui per conoscere il menu


Ore 15,00 presso Parco Tron
Raduno Gruppi Storici


Ore 15,30 presso Parco Tron
CORTEO STORICO
Percorso: Parco Tron, via Roma, via Matteotti, via Cavour, via Montegrappa, viale Duca d’Aosta, piazzetta del Municipio
Scena rievocativa
1574 VAL PEROSA - RESTITUZIONE

Esibizione Gruppi Storici

Spazio BALLI OCCITANI con "Li Timangle"


Ore 18 intorno al braciere
Falò propiziatorio del ramo di sorbo

Chiusura manifestazione

Tutte le manifestazioni si svolgono in zona fiera davanti al municipio

Per tutta la manifestazione punti ristoro.

 

 

Scarica il depliant

 

 

Arrivo dei margari durante la Rievocazione Storica

“… Vi prego, assaggiatelo! È più prezioso del capretto e del montone…”
E così dicendo la bella margara si avvicina al Castellano di Perosa ad offrire il suo plaisentif...


Un momento del corteo storico    
Una rievocazione storica per recuperare l’identità culturale perduta che è riconoscersi in un passato legato alla terra, ai suoi prodotti, identità ad un tempo magica e bucolica nel ricordo, ma estremamente attuale in questo mondo sempre più alla ricerca delle proprie radici, un’identità comune ai valligiani della Val di Perosa ma anche una identità più estesa, nella sua valenza universale di ricerca del vissuto dei popoli. 
"Poggio Oddone Terra di  Confine"                                     è il titolo della Rievocazione Storica che tutti gli anni si  svolge nel terzo fine settimana di Settembre a Perosa Argentina, in provincia di Torino.  
 

 

 

 

 

L'arrivo del Grande Fuoco durante l'Assoldamento

Questa Rievocazione fa rivivere fatti quotidiani della vita di un paese al confine tra la Savoia e il Delfinato, dove le popolazioni montane pur tra guerre e armistizi, battaglie e vittorie, cambi di governanti e trattative diplomatiche riuscivano non solo a convivere ma addirittura a collaborare per mantenere in vita il commercio e l’economia locale, forti dei preziosi prodotti di montagna, primo fra tutti il "plaisentif", un formaggio dell’alpeggio "più prezioso del capretto e del montone" come dicono gli antichi testi.

Così, argutamente, i margari, con la complicità dei popolani delle valli, riuscivano a spuntare un mercato o una fiera, riuscivano a interrompere scaramucce e piccole dispute, a fronte di donativi di quel prezioso formaggio, ora al Governatore di Perosa, ora ai notabili pinerolesi, che un po’ per calcolo politico e un po’ per solidarietà con le popolazioni ne consentivano lo smercio in valle.   

 

 

  L'arrivo del Grande Fuoco durante l'Assoldamento

      

        Le guardie di Poggio Oddone aprono il corteo

   

                                                                                                    

                

Qui di seguito vi sono alcune foto tratte dall'archivio fotografico di Laura Balzani, riguardanti gli eventi della manifestazione del 2003.   

Dame intente a conversare 

 Foto della Mostra storica 

Foto serata di presentazione della Toma Numero 1 del Plaisentif, il formaggio delle viole.

Il sindaco di Perosa, Giovanni Laurenti, offre alla Dott. Evelina Christellin, madrina della serata, la Toma Numero 1

   

Aula consiliare: Sindaco, Assessori e Presidenti delle Associazioni Perosine 

Foto della rievocazione 2003

 

Uscite del gruppo

                                                                                                     

 

COMUNICATO STAMPA 

Scritto in occasione della firma dell'Atto Notarile per la costituzione dell'Associazione Culturale Poggio Oddone

Perosa è un paese dinamico e intraprendente, capace di offrire iniziative, proposte culturali e quant'altro possa arricchire ed elevare il bagaglio socio –culturale dei cittadini e nel contempo dei visitatori.

Tutto questo è possibile anche grazie alle molte Associazioni perosine di volontariato che operano nei più svariati settori: la solidarietà, la cultura, il turismo, lo sport, lo sviluppo, ecc.

Da alcuni anni in Perosa viene svolta da centinaia di cittadini una attività:

  • di ricerca storica e di studio della storia locale,
  • di trasmissione di eventi storici che hanno caratterizzato la vita quotidiana che si svolgeva a Perosa e nei suoi territori limitrofi in epoche passate,
  • di valorizzazione del patrimonio storico, culturale, artistico e delle tradizioni storiche locali,

attraverso rievocazioni storiche, manifestazioni e spettacoli.

Ora, per dare un nome ed un volto a queste persone e all'attività da loro svolta, con grande profusione di lavoro e di dedizione, è nata una nuova Associazione Culturale denominata "Associazione Culturale Poggio Oddone" 

Tale Associazione è apartitica, aconfessionale, ed è autonoma e indipendente da qualsiasi Ente, Associazione, Società, Impresa o Sindacato, pur mantenendo la volontà di collaborare con ogni realtà che svolge attività di crescita socio – culturale sul territorio di Perosa Argentina e delle Valli Chisone e Germanasca.

Con la presente la "Associazione Culturale Poggio Oddone" vuole dunque presentarsi ad ogni altra Associazione Perosina e del territorio e nel contempo rendere nota la propria volontà di collaborazione e di appoggio ad ogni iniziativa di sviluppo socio – culturale da altri intrapresa.

Nel ringraziarVi per l'attenzione e la considerazione  e nella speranza di vederVi quali nostri graditi Soci e collaboratori, cogliamo l'occasione per augurarVi ogni bene.

Perosa Argentina 18 febbraio 2003

Il Direttivo della

Ass. Culturale Poggio Oddone

I

L'assoldamento

I cavalieri

 

Piccola raccolta di citazioni storiche che tracciano una breve storia di Perosa e del suo castello

            Il primo documento che la cita è quello dell'8 settembre 1064 della donazione che la contessa Adelaide fa della Val di Perosa ai Benedettini neri, fondando così l'Abbazia di S. Maria di Pinerolo.                                                                  Il documento recita così: " .. et medietatem de Portis et de Turina, … subscriptarum vero integritatem, id sunt: valle Sancti Martini, Petrosse, Pogio Odonis, Pratomollo …" (Cfr. Cipolla, Gruppo dei diplomi adelaidini )

            Un altro documento, questa volta del 1160 parla di un accordo tra l'abate di S. Michele della Chiusa e quello di Cavour. Il documento dice che questo accordo viene stilato nella chiesa di S. Genesio di Poggio Oddone: "Est in eadem valle propter ipsam argentariam ecclesia in honore Sancti Genesii constructa ad ius et proprietatem ecclesie de Caburro, hanc habet ab ipsa ecclesia sub hac conditione abbas et ecclesia Beati Michaelis quod annuatim festo beati Martini quinque solidos segusiensis monete, nomine census, debet pro ea exsolvere a hoc durante argentaria" (R. Comba Miniere fucine e metallurgia nel Piemonte medievale e moderno)

            In Carutti, Storia di Pinerolo si leggew che "nel 1220 durante il regno del conte Tommaso di Savoia, l'abate Giovanni conserva ancora dei possessi in val Chisone e val Lemina, il castello di Perosa e taluni diritti su Pinerolo..." Questo ci permette di dire che fin da quell'epoca Perosa era dotata di un castello. (Carutti – Storia di Pinerolo)

            Un documento interessante è quello del 2 agosto 1233 che riferisce come Amedeo IV cede ad Oberto Aurucio, maresciallo del Delfino, ogni ragione che glòi compete "in valle Pinaschae et in mandamento villae Petrosse" dal luogo chiamato Malanaja fino alla fontana di Aulanero (C. Giolitti, Notizie storiche su Perosa e la sua valle)

           Ne segue la forte protesta da parte dell'Abate. Così "nel 1239 "in burgo Podii Odonis in ecclesia Sancti Genesii" l'abate Alboino e il maresciallo Oberto Auruç con il figlio Pietro trovano un accordo relativo alle entrate bannali per cui "si aliquo caso fortuito argenterie reperirentur in valle Petrose habeant et habere possint dictus dominus Ubertus et eius filius dominus Petrus…" (R. Comba, idem)

            Particolare interessante è il documento del 1273 che cita la Villanova, segno di una avvenuta espansione dell'abitato. Questo documento racconta come di nuovo sorgano questioni fra gli Abati e Tommaso III. Arbitri della disputa sono il castellano di Perosa Rufino da Barge e Nicolò di Billens giudice di Pinerolo. Viene stabilito che tutti i Castellani dovranno giurare di difendere i beni del monastero e far giurare agli uomini della val di Perosa fedeltà agli abati. L''Abate in cambio dovrà in perpetuo "tercia ficta et affaytamenta et successiones in domibus Villenove Podii Odonis que sunt a vis qui incipit in porta qua itur versus terram Dalphini et ducit usque ad portam que itur vrsus vineas Gastaldis… (C. Giolitti idem)

             Nel 1301 con Filippo inizia la dinastia dei principi d'Acaja. Egli riorganizza il suo piccolo Stato che ha come capitale Pinerolo e pone vicari o castellani nei centri del principato. Sotto il dominio di Filippo "viene ricostruito e fortificato il castello di Poggio Oddone che ormai prende nome di castello di Perosa ed è strategicamente molto importante perché costituisce il baluardo dello stato degli Acaja verso il Delfinato" (C. Giolitti idem)

           Durante la dinastia Acaja, che si esaurisce nel 1418, Perosa e la sua valle vengono dotate di Statuti che verranno riconfermati da tutti i governanti che si susseguiranno.

           E si giunge così alla prima dominazione francese durante la quale Perosa e la sua valle subiranno ogni sorta di angherie soprattutto sotto il governo del maresciallo Bourdillon. Il trattato di pace di Cateau – Cambresis restituirà le terre ai Savoia, ma Pinerolo, Perosa e Savigliano dovranno aspettare fino al 1574 per ritornare sabaude. Infatti il 7 ottobre 1574 Carlo Birago  luogotenente Generale di Enrico III di Valois per il Piemonte, riceve l'ordine dal suo re Enrico III di Valòis di sgomberare Pinerolo Perosa e Savigliano. Così Carlo Birago darà ordine a Francesco Birago, governatore e castellano di Perosa, di lasciare il borgo. Le chiavi del castello di Perosa saranno ricevute dal Conte Parella di S. Martino che le darà al signor Pietro Turta designato dal duca come castellano di Perosa. Il documento porta la data 15 dicembre 1574. Durante il governo del Turta si predispongono opere di restauro e di ristrutturazione del castello di Perosa, (vedi pianta del Castello del 1590 – Archivio di Stato).

            Le terre della valle però cadranno di nuovo in mano francese fino al 1696 quando il trattato di Torino stabilirà la restituzioone di Perosa e Pinerolo a Vittorio Amedeo II, ma a  condizione che le loro fortificazioni venissero rase al suolo per sempre!Così viene abbattuto il Castello di Perosa. altre dominazioni seguiranno, ma è storia più recente...

         Fortuitamente, nel 2002, a Perosa durante alcuni lavori di posa di un traliccio nella zona che ora è dominata dal faro della pace, sono riemersi i resti di una delle torri rotonde che probabilmente facevano parte dell'antico Castello di Poggio Oddone. La tipica base rotonda situa tali resti ad un periodo antecedente il XVI secolo. Solo dopo quell'epoca infatti si iniziarono a costruire fortificazioni con il tipico impianto a stella, come fu infatti l'impianto del successivo Forte di Perosa, ubicato poco sopra rispetto al più antico e vissuto Castello.

(Ricerca storica a cura di Laura Balzani)

 
 

 

 

Visite dal 19 giugno 2006 Contatore visite

L'album di Poggio Oddone (clicca sulle foto per ingrandirle)

libro.jpg (367665 byte) Palco.jpg (127407 byte) Formaggio.jpg (217819 byte) formaggio1.jpg (218179 byte) Banchetto.jpg (294749 byte) frati.jpg (303335 byte) piazza.jpg (207603 byte) foto1.jpg (164669 byte) governatore.jpg (22788 byte) DSCN0149.JPG (661243 byte) DSCN0177.JPG (672446 byte)